Blog: http://rebis.ilcannocchiale.it

L'uomo senza testa

 Camminavo a piedi, insieme a tante altre persone, verso una casa. Là ci doveva essere una festa. L'aria era pesante. Era giorno, ma era tutto buio. Un gattino nero continuava a venirmi vicino ed a giocare coi miei piedi. Mi seguiva. La sua padrona lo lasciava fare. Ad un certo punto mi sono allontanata dagli altri e sono entrata in un supermercato per comprare qualcosa da mangiare. Il piccolo gatto nero era sempre con me. Ho comprato uno yogurt e sono andata a casa per mangiarlo. Ero in cucina. Mentre mangiavo passa un essere per il corridoio, sembrava un uomo, non aveva vestiti. Lo guardo meglio. Era senza testa. Va verso la mia camera. Io mi alzo incredula e lo osservo. Avevo un po' di paura. Era nella mia camera. Da lontano vedo che non solo non ha la testa, ma un braccio gli spunta dal fianco. A quel punto, dopo aver capito che mi cercava, mi son detta: " Cosa ci faccio ancora qua?E' meglio che scappi finché è senza testa. Non ha gli occhi. Non può vedermi. Così sono corsa giù per le scale. Ma aperta la porta me lo ritrovo là davanti. Chiudo. Riapro. Non c'era più. Il gattino nero era insieme alla mia gatta. Scappavano. Ho deciso di seguirli perché ho pensato che i gatti sono sensibili, avrebbero saputo dove andare a rifugiarsi. Ma mentre scappo l'uomo senza testa, che ora aveva la testa mi ha preso. Si è staccato da terra. Eravamo molto in alto. Scena romantica. Cocciante come colonna sonora, la canzone che dice circa "Io non posso stare fermo con le mani nelle mani, troppe cose devo fare prima che venga domani." E il testo lo vedevo scorrere nella strada sotto di me. Tipo karaoke. Prima in verde. Poi in giallo. Vedevo il mio ragazzo. Gli ho urlato che doveva dire di amarmi. E l'essere che mi teneva mi avrebbe lasciato andare. Il mio ragazzo ha urlato che mi amava. Il mostro mi ha lasciata andare. Sono caduta nel vuoto. Arrivata a terra stavo bene. Non mi ero fatta nulla.



A volte è meglio precisare: a me non piace Cocciante. Preciso un'altra cosa già che sono qua: sono sempre una zitella.

Pubblicato il 7/6/2007 alle 10.59 nella rubrica Sogni.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web