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MA ANDATE A LAVORARE!

 

" In questa lotta, tanto più impari quanto minore è il valore relativo del titolo nella gerarchia dei titoli, e quanto più esso è svalutato, può succedere che il detentore di un certo titolo, per difenderlo, non abbia altra scelta che quella di rifiutare di vendere la sua forza-lavoro al prezzo che gli viene offerto; in tal caso la scelta di rimanere disoccupato assume il senso di uno sciopero (individuale)."

La distinzione. Critica sociale del gusto p148-149
Bourdieu Pierre

"Così, per i figli della classe operaia, il passaggio attraverso la scuola secondaria ed attraverso l'ambiguo statuto di "studente", temporaneamente affrancato dagli obblighi del mondo del lavoro, sortisce l'effetto di creare dei falliti, in una dialettica tra aspirazioni e possibilità che una volta spingeva invece ad accettare (come nel caso di quei figli di minatori che identificavano il loro ingresso nella condizione di uomini adulti con la loro discesa in miniera) il proprio destino sociale quasi sempre come un fatto scontato. Il disagio nel lavoro, che avvertono ed esprimono in modo esplicito soprattutto le vittime più palesi del declassamento, come coloro che hanno la maturità e sono condannati ad un ruolo di operaio comune o di postino, accomuna in un certo senso un'intera generazione; e se esso si esprime in forma di lotta, in rivendicazione o in forme di evasioni insolite, spesso non comprese dalle organizzazioni tradizionali sindacali o politiche, ciò succede perchè la loro posta in gioco è molto più alta e molto diversa dal semplice posto di lavoro, dalla "sistemazione", come si diceva una volta. Messi profondamente in discussione, nella loro identità sociale come nell'immagine che coltivano di se stessi, da un sistema scolastico e da un sistema sociale che li hanno ripagati con moneta falsa, essi non possono ricostruire la propria integrità personale e sociale se non opponendo a quei verdetti un rifiuto globale. E' come se avvertissero che quello che è in gioco non è più affatto, come lo era invece una volta, un semplice scacco individuale, vissuto, anche per sollecitazione del sistema scolastico, come se fosse dovuto a limiti personali, ma è invece la logica stessa dell'istituzione scolastica. La dequalificazione strutturale che colpisce nel loro insieme i membri di una generazione, destinati a ricavare dai loro titoli assai meno di quanto ne avrebbe ricavato la generazione precedente, sta all'origine di una specie di delusione collettiva, che spinge questa generazione ingannata e disillusa ad estendere a tutte le istituzioni la rivolta, mista di risentimento, che ad essa ispira il sistema scolastico. Questa specie di umore anti-istituzionale (che si alimenta di critica ideologica e scientifica) porta al limite a denunciare tutte le basi tacitamente presupposte dell'ordine sociale, ad una sospensione pratica dell'adesione mentale alle mete da esso proposte ed ai valori da esso proferiti, ed al rifiuto di compiere quegli investimenti che costituiscono la condizione del suo funzionamento."

La distinzione. Critica sociale del gusto p 150-151
Bourdieu Pierre


Ma a voi che ve ne pare? Questo testo è del '79. Il calendario dice che son passati quasi trent'anni. Ma nella realtà sembra siano state scritte ieri queste citazioni.


Sappiate che presto sarò in sciopero(individuale).

Pubblicato il 2/6/2007 alle 21.8 nella rubrica Diario.

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