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ISTINTO MATERNO

Un assassino. Un ladro. Brutto e sporco. Voleva rubare il ricavo di uno spettacolo che avevamo organizzato io ed altre persone. Per portare a termine i suoi loschi progetti era riuscito a mettersi con una ragazza del gruppo, giovane e bella. Era riuscito alla fine a rubare i soldi ma aveva rapito anche un neaonato. Al che io mi sono inviperita. Sono riuscita a raggiungerlo e così ho scoperto che s'era accordato con una mia amica per compiere il crimine. L'ho raggiunto e l'ho tirato per i capelli più forte che potevo. Sono riuscita a prendere il neaonato e l'ho sbattuto per terra perchè così, se era ammaccato, l'uomo non l'avrebbe più voluto. In quel momento però mi sono resa conto che il bambino poteva essersi fatto molto male. L'istinto materno ha prevalso anche nel mio inconscio. Ho dimenticato il rapinatore ed ho iniziato a prendermi cura del bimbo, che per fortuna non si era fatto molto male. Ho chiesto aiuto ad altre persone perchè non sapevo cambiargli il pannolino. Dopodichè è arrivata la madre naturale. Non avrei voluto ridarglielo, anche perchè il bimbo smetteva di piangere solo se lo tenevo in braccio io, però sapevo che era la cosa più giusta, e così l'ho riconsegnato a lei.

Pubblicato il 5/5/2007 alle 13.28 nella rubrica Sogni.

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