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Curiosità
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CIO' CHE PASSA O E' PASSATO SUL MIO COMODINO

POESIE EROTICHE di Giorgio Baffo Veneziano

" Gli inventori delle malattie.
Come ci hanno convinti di essere malati"
  di Jorg Blech


"IO,LA NOTTE.Incontri e situazioni"
  di Anna Luisa Zazo


E CHUCK PALAHNIUK??
CAVIE O  SURVIVOR...VE LI CONSIGLIO!FACILI, BELLI, VELOCI.SENZA IMPEGNO.

NON MI AVRANNO NEANCHE MORTA


IL PAPA E' SOVRANO DI UN ALTRO STATO.NON DEVE INTERVENIRE NEL NOSTRO!




DONNE!!
RICORDATEVI CHE:
UN PEL DI FICA TIRA PIÙ DI UN CARRO DI BUOI!!!
PENSATE QUANTE E QUALI GRANDI COSE POTREMMO FARE SE METTESSIMO I NOSTRI TUTTI INSIEME!!

PRINCIPI
Ecco, io purtroppo ho dei principi morali che non riesco e non potrei mai rinnegare altrimenti rinnegherei me stessa. Uno di questi riguarda la libertà di parola, pensiero ed espressione, in qualsiasi forma.Ma io ci credo e li difendo...mica come tutti quegl'altri che poi razzolano male.Per questo lascio sempre a tutti la possibilità di commentare i miei post e d'insultarmi se credono, se sono insulti costruttivi poi, ben vengano!Se però saranno insulti inutili ed a buon mercato, perdipiù anonimi o senza possibilità di contattare chi li ha scritti, mi riterrò per forza di cose superiore a chi li ha lasciati.
Cancellerò solo i commenti che per sbaglio sono doppi o tripli...(o magari in altri casi particolari...)

REGOLA N°1 DEL BLOG: se qualcuno, leggendo i miei sogni, li dovesse giocare al lotto e poi dovesse vincere allorà dovrà farmi un regalo di valore pari a 2 decimi della sua vincita, altrimenti in poco tempo si ritroverà più povero di quel che era.Tiè!
REGOLA N°2 DEL BLOG:se qualcuno, leggendo i miei sogni, dovesse usarli come spunto per creare forme artistiche di qualsiasi genere, dovrà mettere vicino al suo nome l'indirizzo del mio blog, e se ci dovesse pure guadagnare dovrà darmi il 5% dei diritti d'autore, se non lo farà le sue opere verranno sempre scartate!Tiè!
REGOLA N°3 DEL BLOG: se sei un cretino senza cervello trattieniti dal lasciare un segno del tuo passaggio in questo blog. Ammesso che un cretino riesca a capire di esserlo..





ATTENZIONE

Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarmelo e saranno subito rimosse.





OK...SARO' BANALE, MA QUESTO QUA SOTTO E' L'UOMO DEI MIEI SOGNI....CINICO, BASTARDO, MEDICO E MUSICISTA...UN PO' PAZZO UN PO' DROGATO!SE NE CONOSCETE UNO COSI' PORTATEMELO!



OPPURE MI POTREI ACCONTENTARE  ANCHE DI UNO DEI CINEMA STRANGE



2 giugno 2007
LAVORO
MA ANDATE A LAVORARE!
 

" In questa lotta, tanto più impari quanto minore è il valore relativo del titolo nella gerarchia dei titoli, e quanto più esso è svalutato, può succedere che il detentore di un certo titolo, per difenderlo, non abbia altra scelta che quella di rifiutare di vendere la sua forza-lavoro al prezzo che gli viene offerto; in tal caso la scelta di rimanere disoccupato assume il senso di uno sciopero (individuale)."

La distinzione. Critica sociale del gusto p148-149
Bourdieu Pierre

"Così, per i figli della classe operaia, il passaggio attraverso la scuola secondaria ed attraverso l'ambiguo statuto di "studente", temporaneamente affrancato dagli obblighi del mondo del lavoro, sortisce l'effetto di creare dei falliti, in una dialettica tra aspirazioni e possibilità che una volta spingeva invece ad accettare (come nel caso di quei figli di minatori che identificavano il loro ingresso nella condizione di uomini adulti con la loro discesa in miniera) il proprio destino sociale quasi sempre come un fatto scontato. Il disagio nel lavoro, che avvertono ed esprimono in modo esplicito soprattutto le vittime più palesi del declassamento, come coloro che hanno la maturità e sono condannati ad un ruolo di operaio comune o di postino, accomuna in un certo senso un'intera generazione; e se esso si esprime in forma di lotta, in rivendicazione o in forme di evasioni insolite, spesso non comprese dalle organizzazioni tradizionali sindacali o politiche, ciò succede perchè la loro posta in gioco è molto più alta e molto diversa dal semplice posto di lavoro, dalla "sistemazione", come si diceva una volta. Messi profondamente in discussione, nella loro identità sociale come nell'immagine che coltivano di se stessi, da un sistema scolastico e da un sistema sociale che li hanno ripagati con moneta falsa, essi non possono ricostruire la propria integrità personale e sociale se non opponendo a quei verdetti un rifiuto globale. E' come se avvertissero che quello che è in gioco non è più affatto, come lo era invece una volta, un semplice scacco individuale, vissuto, anche per sollecitazione del sistema scolastico, come se fosse dovuto a limiti personali, ma è invece la logica stessa dell'istituzione scolastica. La dequalificazione strutturale che colpisce nel loro insieme i membri di una generazione, destinati a ricavare dai loro titoli assai meno di quanto ne avrebbe ricavato la generazione precedente, sta all'origine di una specie di delusione collettiva, che spinge questa generazione ingannata e disillusa ad estendere a tutte le istituzioni la rivolta, mista di risentimento, che ad essa ispira il sistema scolastico. Questa specie di umore anti-istituzionale (che si alimenta di critica ideologica e scientifica) porta al limite a denunciare tutte le basi tacitamente presupposte dell'ordine sociale, ad una sospensione pratica dell'adesione mentale alle mete da esso proposte ed ai valori da esso proferiti, ed al rifiuto di compiere quegli investimenti che costituiscono la condizione del suo funzionamento."

La distinzione. Critica sociale del gusto p 150-151
Bourdieu Pierre


Ma a voi che ve ne pare? Questo testo è del '79. Il calendario dice che son passati quasi trent'anni. Ma nella realtà sembra siano state scritte ieri queste citazioni.


Sappiate che presto sarò in sciopero(individuale).


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permalink | inviato da rebis il 2/6/2007 alle 21:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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