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Curiosità
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CIO' CHE PASSA O E' PASSATO SUL MIO COMODINO

POESIE EROTICHE di Giorgio Baffo Veneziano

" Gli inventori delle malattie.
Come ci hanno convinti di essere malati"
  di Jorg Blech


"IO,LA NOTTE.Incontri e situazioni"
  di Anna Luisa Zazo


E CHUCK PALAHNIUK??
CAVIE O  SURVIVOR...VE LI CONSIGLIO!FACILI, BELLI, VELOCI.SENZA IMPEGNO.

NON MI AVRANNO NEANCHE MORTA


IL PAPA E' SOVRANO DI UN ALTRO STATO.NON DEVE INTERVENIRE NEL NOSTRO!




DONNE!!
RICORDATEVI CHE:
UN PEL DI FICA TIRA PIÙ DI UN CARRO DI BUOI!!!
PENSATE QUANTE E QUALI GRANDI COSE POTREMMO FARE SE METTESSIMO I NOSTRI TUTTI INSIEME!!

PRINCIPI
Ecco, io purtroppo ho dei principi morali che non riesco e non potrei mai rinnegare altrimenti rinnegherei me stessa. Uno di questi riguarda la libertà di parola, pensiero ed espressione, in qualsiasi forma.Ma io ci credo e li difendo...mica come tutti quegl'altri che poi razzolano male.Per questo lascio sempre a tutti la possibilità di commentare i miei post e d'insultarmi se credono, se sono insulti costruttivi poi, ben vengano!Se però saranno insulti inutili ed a buon mercato, perdipiù anonimi o senza possibilità di contattare chi li ha scritti, mi riterrò per forza di cose superiore a chi li ha lasciati.
Cancellerò solo i commenti che per sbaglio sono doppi o tripli...(o magari in altri casi particolari...)

REGOLA N°1 DEL BLOG: se qualcuno, leggendo i miei sogni, li dovesse giocare al lotto e poi dovesse vincere allorà dovrà farmi un regalo di valore pari a 2 decimi della sua vincita, altrimenti in poco tempo si ritroverà più povero di quel che era.Tiè!
REGOLA N°2 DEL BLOG:se qualcuno, leggendo i miei sogni, dovesse usarli come spunto per creare forme artistiche di qualsiasi genere, dovrà mettere vicino al suo nome l'indirizzo del mio blog, e se ci dovesse pure guadagnare dovrà darmi il 5% dei diritti d'autore, se non lo farà le sue opere verranno sempre scartate!Tiè!
REGOLA N°3 DEL BLOG: se sei un cretino senza cervello trattieniti dal lasciare un segno del tuo passaggio in questo blog. Ammesso che un cretino riesca a capire di esserlo..





ATTENZIONE

Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarmelo e saranno subito rimosse.





OK...SARO' BANALE, MA QUESTO QUA SOTTO E' L'UOMO DEI MIEI SOGNI....CINICO, BASTARDO, MEDICO E MUSICISTA...UN PO' PAZZO UN PO' DROGATO!SE NE CONOSCETE UNO COSI' PORTATEMELO!



OPPURE MI POTREI ACCONTENTARE  ANCHE DI UNO DEI CINEMA STRANGE



20 gennaio 2009
cercare lavoro
gente/2
Capita di ritrovarsi senza lavoro e di finire all' Ufficio per l'Impiego e così capita di dover fare un colloquio con la simpatica impiegata.
Capita che questa si interessi alla storia della persona disoccupata e che si metta a dare dei suggerimenti da amica per aiutarla a cercare lavoro fuori da quell'ufficio.
Capita, a volte, che si ritrovi davanti una persona con una misera laurea in filosofia e che si senta di consigliarle di entrare in seminario per poi andare a insegnare religione nelle scuole.
Ed è così che capita di dover mandre affanculo una brava signora.

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permalink | inviato da rebis il 20/1/2009 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
15 ottobre 2008
SOCIETA'
gente
Ieri ho ricevuto una proposta. La proposta di andare a far parte dell'organizzazione della campagna elettorale del pdl per le elezioni provinciali. Mi han detto che non si prendono soldi, ma si fanno un sacco di conoscenze utili. Io stavo zitta, perchè mi mancavano le parole. MI è stato detto di non dare subito una risposta. Di pensarci su.
Quello che sto pensando sono frasi sconnesse piene di rimandi a dio, ma non per ringraziarlo.




permalink | inviato da rebis il 15/10/2008 alle 13:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
16 settembre 2007
SOCIETA'
La vecchia morta
Sono in macchina, è notte fonta e il cielo è limpido. Sto passando per una stradina di montagna, ci sono dei giovani che scendono camminando dalla collina sulla sinistra, atraversano la strada e scendono giù dal colle a destra. Silenziosi e calmi. Mi chiedo cosa ci facciano lì, siamo lontani dalla città. Torno indietro per prendere una mia amica e rifacciamo la stessa strada. Le dico "Sai, dopo questa curva prima ho incrociato dei ragazzi che andavano a piedi, chissà se li rivediamo." Ma dopo la curva, sulla sinistra, sul colle, c'è un grande cimitero. Allora dico alla mia amica "Bè, speriamo di non incrociare nessuno che viene da là!" Come non detto, una vecchia donna esce dalla sua tomba e ci segue, è malmessa, un po' putrefatta, senza denti, con uno scialle di lana azzurro sulle spalle e gli occhiali storti. Anche se noi siamo in macchina lei riesce a seguirci, accellero ma sbaglio strada e lei è sempre più vicina....



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22 luglio 2007
SCIENZA
Non dovevo morire
Stavo male. Avevo una malattia mortale. (Mi ricordo il nome ma non ve lo dico.) Così decisi di farmi fare una puntura, una di quelle che m'avrebbero fatta addormentare serenamente per non svagliarmi mai più. Un paio di mie amiche se l'erano presa, mi dicevano che potevo risolvere in un'altra maniera. Ma comunque dopo due ore ero ancora sveglia, non ero riuscita ad addormentarmi e l'effetto mortale era svanito, non sarei più morta.

Poi ho sognato anche lei, la miglior voce femminile di sempre...se solo cantasse senza musica...

http://www.youtube.com/watch?v=VnCS25z18pI



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15 luglio 2007
Chef e erotismo
 "I segreti erotici dei grandi chef" è solo il secondo romanzo che leggo di Irvine Welsh, ma penso che sarà anche l'ultimo.
Il primo, che lessi anni fa, è "Porno", il seguito di "Trainspotting". Veramente un bel romanzo quello, scritto bene, in modo originale, divertente e cinico.
Quando mi hanno regalato quest' altro romanzo ero contenta e curiosa. Purtroppo già alla cinquantesima pagina ha iniziato a deludermi. E' noioso, lento, incasinato, ma a differenza di "Porno" è incasinato in un modo superficiale, non sembra che Welsh abbia messo in questo lo stesso impegno che ha messo nell'altro romanzo (c'è comunque la possibilità che sia solo un problema di traduzione). I personaggi non sono ben caratterizzati e la storia in sè è una cazzata.
Non mi piace lasciare i libri a metà, perciò ho letto tutte le 427 pagine, sperando che potesse migliorare, anche se il finale l'avevo intuito molto molto prima.
Insomma, io vi sconsiglio di perdere il vostro tempo con questo libro.

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2 luglio 2007
vita familiare
morti&morti
Era morta mia nonna, la chiesa, per i funerali, voleva che tutti i parenti andassero a scopare la polvere e cose varie da davanti la chiesa fino al muro delle chiesa, poi qualcuno sarebbe passato a raccoglierla e ne avrebbe ricavato dei soldi, dovevamo riuscire a fargli guadagnare 10.000€. Allora io son partita da più distante, scopavo dal piano superiore dei vari edifici. La polvere a volte cadeva addosso a qualcuno che stava sotto, ho dovuto litigare parecchio per convincerli a spostarsi.
Non so a che punto, anche mio zio era morto, mi dispiaceva tantissimo, ma un mio amico, per risollevarmi il morale, mi ha fatto vedere che c' era già un sito in rete dedicato a lui.
Poi camminavo per la mia città, in un bar intravedo gente che conosco, saluto tutti e vado avanti. Il ragazzo di una mia amica mi passa vicino e quando se ne va mi mette una mano sul culo. Io m'incazzo con gli uomini tutti. Ma lui era già andato avanti. Un tipo mi accompagna. Per terra vedo una carta d'identità. Gliela faccio notare, lui la guarda dall'alto e coi piedi si limita a spostarla verso un cestino poi se ne va in fretta. Lo guardo andarsene, quando mi rigiro vedo vicino al bidone dell'immondizia due uomini che stavano svuotando due valigette, c'era del sangue. Inizio a capire tutto. Questi due avevano ucciso un imprenditore del nord-est, la carta d'identità era la sua, il tipo che era con me aveva capito tutto e se ne era andato prima di trovarsi in mezzo ai casini. Decido di fare la stessa cosa. Arrivo ad un negozio di scarpe e, da dietro la vetrina, continuo ad osservarli.



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16 giugno 2007
letteratura
HOLDERLIN
 L'intelletto, privo della bellezza dello spirito, è simile a un servizievole garzone che costruisce una staccionata con del rozzo legno così come gli è stato prescritto e inchioda l'un l'altro i pali squadrati, per il giardino che il suo padrone vuole coltivare. Tuttavia l'attività dell'intelletto è opera di necessità. Esso ci difende dall'assurdo, dall'ingiustizia in quanto mette ordine; ma essere al riparo dall'assurdo e dall'ingiustizia non è proprio il gradino più alrto derll'umana perfezione. IPERIONE

Oh! non avessi mai frequentato le vostre scuole! La scienza che ho seguito sino al fondo del suo pozzo e dalla quale io, giovinilmente folle, attendevo la conferma della mia pura gioia, mi ha sciupato ogni cosa.
Sono diventato, presso di voi, un individuo così ragionevole, ho imparato a distinguermi perfettamente da ciò che mi circonda e sono ormai solo in questo mondo bello, sono stato scacciato dal giardino della natura, dove ha vissuto e sono cresciuto, e mi inaridisco al sole del meriggio.
Oh, un dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando riflette e, quando l'estasi si è dileguata, si ritrova come un figlio fuorviato che il padre cacciò via di casa e contempla i miseri centesimi che la pietà gli ha dato per il suo cammino. IPERIONE



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12 giugno 2007
CULTURA
Un altro lutto

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12 giugno 2007
DIARI
UOMO E DONNA
Non male come nottata! Ho "conquistato" prima un ragazzo, che sembrava un po' un sud-americano, giovane, 22 o 23 anni, e poi una ragazza bionda coi capelli lunghi. Non sapevo bene come gestire le due cose però...



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7 giugno 2007
sentimenti
L'uomo senza testa

 Camminavo a piedi, insieme a tante altre persone, verso una casa. Là ci doveva essere una festa. L'aria era pesante. Era giorno, ma era tutto buio. Un gattino nero continuava a venirmi vicino ed a giocare coi miei piedi. Mi seguiva. La sua padrona lo lasciava fare. Ad un certo punto mi sono allontanata dagli altri e sono entrata in un supermercato per comprare qualcosa da mangiare. Il piccolo gatto nero era sempre con me. Ho comprato uno yogurt e sono andata a casa per mangiarlo. Ero in cucina. Mentre mangiavo passa un essere per il corridoio, sembrava un uomo, non aveva vestiti. Lo guardo meglio. Era senza testa. Va verso la mia camera. Io mi alzo incredula e lo osservo. Avevo un po' di paura. Era nella mia camera. Da lontano vedo che non solo non ha la testa, ma un braccio gli spunta dal fianco. A quel punto, dopo aver capito che mi cercava, mi son detta: " Cosa ci faccio ancora qua?E' meglio che scappi finché è senza testa. Non ha gli occhi. Non può vedermi. Così sono corsa giù per le scale. Ma aperta la porta me lo ritrovo là davanti. Chiudo. Riapro. Non c'era più. Il gattino nero era insieme alla mia gatta. Scappavano. Ho deciso di seguirli perché ho pensato che i gatti sono sensibili, avrebbero saputo dove andare a rifugiarsi. Ma mentre scappo l'uomo senza testa, che ora aveva la testa mi ha preso. Si è staccato da terra. Eravamo molto in alto. Scena romantica. Cocciante come colonna sonora, la canzone che dice circa "Io non posso stare fermo con le mani nelle mani, troppe cose devo fare prima che venga domani." E il testo lo vedevo scorrere nella strada sotto di me. Tipo karaoke. Prima in verde. Poi in giallo. Vedevo il mio ragazzo. Gli ho urlato che doveva dire di amarmi. E l'essere che mi teneva mi avrebbe lasciato andare. Il mio ragazzo ha urlato che mi amava. Il mostro mi ha lasciata andare. Sono caduta nel vuoto. Arrivata a terra stavo bene. Non mi ero fatta nulla.



A volte è meglio precisare: a me non piace Cocciante. Preciso un'altra cosa già che sono qua: sono sempre una zitella.




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2 giugno 2007
LAVORO
MA ANDATE A LAVORARE!
 

" In questa lotta, tanto più impari quanto minore è il valore relativo del titolo nella gerarchia dei titoli, e quanto più esso è svalutato, può succedere che il detentore di un certo titolo, per difenderlo, non abbia altra scelta che quella di rifiutare di vendere la sua forza-lavoro al prezzo che gli viene offerto; in tal caso la scelta di rimanere disoccupato assume il senso di uno sciopero (individuale)."

La distinzione. Critica sociale del gusto p148-149
Bourdieu Pierre

"Così, per i figli della classe operaia, il passaggio attraverso la scuola secondaria ed attraverso l'ambiguo statuto di "studente", temporaneamente affrancato dagli obblighi del mondo del lavoro, sortisce l'effetto di creare dei falliti, in una dialettica tra aspirazioni e possibilità che una volta spingeva invece ad accettare (come nel caso di quei figli di minatori che identificavano il loro ingresso nella condizione di uomini adulti con la loro discesa in miniera) il proprio destino sociale quasi sempre come un fatto scontato. Il disagio nel lavoro, che avvertono ed esprimono in modo esplicito soprattutto le vittime più palesi del declassamento, come coloro che hanno la maturità e sono condannati ad un ruolo di operaio comune o di postino, accomuna in un certo senso un'intera generazione; e se esso si esprime in forma di lotta, in rivendicazione o in forme di evasioni insolite, spesso non comprese dalle organizzazioni tradizionali sindacali o politiche, ciò succede perchè la loro posta in gioco è molto più alta e molto diversa dal semplice posto di lavoro, dalla "sistemazione", come si diceva una volta. Messi profondamente in discussione, nella loro identità sociale come nell'immagine che coltivano di se stessi, da un sistema scolastico e da un sistema sociale che li hanno ripagati con moneta falsa, essi non possono ricostruire la propria integrità personale e sociale se non opponendo a quei verdetti un rifiuto globale. E' come se avvertissero che quello che è in gioco non è più affatto, come lo era invece una volta, un semplice scacco individuale, vissuto, anche per sollecitazione del sistema scolastico, come se fosse dovuto a limiti personali, ma è invece la logica stessa dell'istituzione scolastica. La dequalificazione strutturale che colpisce nel loro insieme i membri di una generazione, destinati a ricavare dai loro titoli assai meno di quanto ne avrebbe ricavato la generazione precedente, sta all'origine di una specie di delusione collettiva, che spinge questa generazione ingannata e disillusa ad estendere a tutte le istituzioni la rivolta, mista di risentimento, che ad essa ispira il sistema scolastico. Questa specie di umore anti-istituzionale (che si alimenta di critica ideologica e scientifica) porta al limite a denunciare tutte le basi tacitamente presupposte dell'ordine sociale, ad una sospensione pratica dell'adesione mentale alle mete da esso proposte ed ai valori da esso proferiti, ed al rifiuto di compiere quegli investimenti che costituiscono la condizione del suo funzionamento."

La distinzione. Critica sociale del gusto p 150-151
Bourdieu Pierre


Ma a voi che ve ne pare? Questo testo è del '79. Il calendario dice che son passati quasi trent'anni. Ma nella realtà sembra siano state scritte ieri queste citazioni.


Sappiate che presto sarò in sciopero(individuale).


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30 maggio 2007
arte
Drag queen
C'era un ragazzo, moro, magro, piuttosto carino. Era all'entrata di un negozio d'alta moda con in mano una borsa di carta, una di quelle tipiche dei negozi di vestiti. Ci infila una mano e tira fuori una gonna, la indossa, poi estrae altri indumenti, infine un'altra borsa di carta. Da là estrae altri vestiti e trucchi, indossa tutto, si cambia, si trucca, poi dalla borsa estrae un'altra borsa e continua così per moltissime volte. Alla fine era tutto vestito e truccato, una drug queen coi fiocchi, assolutamente stupenda, occhi truccatissimi color argento.




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27 maggio 2007
La morte
La morte, la morte non lascia mai indifferenti. Quella degli altri chiaramente. Quando mi trovo in un periodo difficile e faticoso finisco fin troppo spesso col pensare alla morte. Stavo quasi per riuscire ad evitare questi pensieri, nonostante sia piuttosto difficile il periodo che sto passando.E poi. E poi la morte arriva e non puoi farci nulla. E' venuta a cercarmi lei questa volta. Prima uccidendo in un incidente una donna, la conoscevo poco ma mi piaceva. 36 anni.Sono dispiaciuta di più per la sua famiglia, e per suo figlio. Non sono dispiaciuta tanto per lei. Non so se posso esserlo, è inutile chiedermelo. Credo in molte cose dopo questa vita. Ma di nessuna ne avrò la certezza fino a quando non capiterà a me.Perchè dunque preoccuparmi di dove vanno i non più vivi? E poi, dopo una sola settimana la morte della nonna che mi era rimasta. 84 anni, alzheimer avanzato, non si alzava dal letto da settimane. Non riconosceva più nè il suo compagno di vita nè i suoi figli. Cosa può esserci di peggio? Io non sono dispiaciuta per lei. Perchè dovrei esserlo? La sua vita l'ha avuta. L'ha uccisa la vecchiaia. Cosa sono? Un mostro? E ora, i pensieri di morte non mi abbandoneranno tanto facilmente.



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19 maggio 2007
VIAGGI
Australia
Non posso permettermi viaggi reali, ma per fortuna la notte posso arrivare dovunque. Questa notte ho fatto un giretto in Australia. Era molto peggio di come me l'aspettavo. Gli alberi erano piccoli e brutti. C'era un sacco di traffico e di polvere. Passeggiando discutevo con qualcuno della politica Australiana per i permessi di soggiorno. Ne dava troppo pochi, soprattutto ai turisti.Però faceva entrare un sacco di lavoratori stagionali immigrati e abusivi. Arrivavano tutti in corriera.(mi sembra giusto sottolineare qua che io non se so nulla della politica Australiana e queste sono solo cazzate del mio inconscio.) Mentre aspettavo di tornare a casa m'imbatto in 3 giapponesi. Due ragazze ed un ragazzo. Ci mettiamo a chiacchierare. Chiaramente ci capivamo benissimo, se riesco a parlare coi ragni e con le galline figuratevi se non riesco a capire i giapponesi! Ed erano delle persone veramente simpatiche, ci siamo scattati qualche foto e poi ci siamo divisi.



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18 maggio 2007
POLITICA
RAGNA UBRIACA
Volevo andare a prendere il sole, non proprio in una spiaggia. Sotto una roccia, un posto umido vicino ad un fiume, ci andavo spesso.Ma quel giogno era pieno di ragnatele. Alcune piccole ed anche i ragni che le avevano fatte erano piccoli, alcuni già morti, altri li uccidevo io perchè mi si attaccavano alle gambe con tutte le loro ragnatele e mi facevano un po' schifo. Quel giorno dovevo andare con un mio amico. Ma una grossa ragna aveva fatto una ragnatela talmente grande e spessa che non faceva passare il sole. Questa ragna aveva un diametro di circa 15 centimetri, e il corpo grosso rosso e nero. Io con un dito avevo provato a tirar via questa ragnatela. Avevo già deciso di cambiar luogo, ma quella ragnatela era la mia e volevo riprendermela. Ma come ho provato a raccoglierla, con un dito, lei mi ha detto "Ma che fai?! Non ci provare nemmeno!Questo luogo e mio! La ragnatela è mia!" Io ero spaventata perchè non sapevo se era velenosa così ho lasciato là la ragnatela e me ne sono andata. C'era un cancello per uscire, un cancello verde, sebbene fossimo completamente immersi nella natura e non si vedessero nemmeno case. Al cancello c'era una mia amica. Le ho raccontato della ragna e lei mi ha detto "Ma si!Quella è un'alcolizzata rompicoglioni!La prossima volta vai là con una bottiglia di crema al whisky e vedrai che non ti dirà niente!" Comunque io me ne sono andata e dicevo al mio amico che secondo me ai ragni conveniva che ci fossere delle persone vicino le loro ragnatele perchè avrebbero attirato più mosche.
Poi sono arrivata a casa, che non era proprio la mia casa, e tutto era buio e scuro. C'era una ragazzina là che si lamentava perchè prendeva i miei dizionari ed erano pieni di ragnatele. Io mi chiedevo perchè cazzo doveva lamentarsi che non erano cose sue e le facevo solo un favore prestandogliele.Non le ho dato molta attenzione. Però mio padre mi ha fatto notare che la ragna rossa e nera, che nel frattempo si era rimpicciolita e non parlava più, aveva fatto la sua ragnatela in un posto nascosto. Io ero impressionata dalla velocità che aveva avuto nel rifare la ragnatela. Mio padre mi diceva che l'aveva fatta male perchè là non sarebbero passate mosche. Io gli ho detto che non poteva pretendere di saper fare una ragnatela meglio di un ragno.


Ecco, è arrivato anche il momento di parlar coi ragni.
Ma secondo voi parlo con gli animali perchè li ritengo migliori delle persone?
O sogno di parlare con gli animali perchè reputo tali le persone che mi stanno attorno?



permalink | inviato da il 18/5/2007 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
16 maggio 2007
VIAGGI
Wow!Una gita!
Gita ad Amsterdam. Gita si, in corriera. E in un giorno. Siamo arrivati e ci han fatto smontare in centro. Un giro brevissimo, poi dovevamo tornare in corriera e ripartire. Siamo entrati in una libreria immensa, grandissima. Io ero triste perché non c'erano libri che potessi comprare. Erano tutti in una lingua che non conoscevo. Poi per strada trovo una ragazza che piange. Le faccio compagnia fino a quando non arrivano le sue amiche. Ho provato a convincere l'autista a fare un giro più largo, per riuscire a vedere, almeno dalla corriera, la parte di città che ci mancava, quella più bella. Nessuno voleva perdere tempo. Così mi sono rifiutata di risalire in corriera.



permalink | inviato da il 16/5/2007 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
11 maggio 2007
spettacoli
CARNEVALE
ANCORA CARNEVALE, I SOLDI PER FESTEGGIARE MI MANCAVANO, MA ANCHE SE DEI PERSONAGGI ANTIPATICI VOLEVANO CHE RESTASSI CHIUSA IN CASA DA SOLA A LAVORARE PER LORO, IO SONO SCAPPATA E SONO ANDATA IN GIRO CON UNA MIA AMICA, C'ERANO POCHE PERSONE E UN'ATMOSFERA MOLTO STRANA, C'ERA SILENZIO. I COLORI ERANO POCHI MA MOLTO FORTI. L'ACQUA BLU NON VENIVA SMOSSA NEANCHE DALLE BARCHE CHE SI MUOVEVANO. IN QUESTO CARNEVALE ANDAVANO DI MODA DEI MANTELLI, ERANO UN PO' COME I MANTELLI ELFICI, QUELLI DEL FILM DEL SIGNORE DEGLI ANELLI, NON QUELLI DEL LIBRO. AVEVANO MILLE SFUMATURE ANCHE SE SEMBRAVANO DI UN UNICO COLORE. MI PIACEVANO TALMENTE TANTO CHE NE VOLEVO ASSOLUTAMENTE UNO. NE HO SCELTO UNO BIANCO, ANCHE SE IL COLORE NON AVEVA MOLTA IMPORTANZA DATO CHE ALLA LUCE NE AVREBBE ASSUNTI MILLE DIVERSI E INSIEME. COSTAVA 15€. NON MI SAREBBERO RESTATI I SOLDI PER FAR ALTRO.MA NON ERA IMPORTANTE.

Faccio parte di una minoranza, non me ne vergogno .Diritti alle coppie gay: il 30% è d'accordo.



permalink | inviato da il 11/5/2007 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
8 maggio 2007
consumi
PURE LE GALLINE

                           
DOVEVO FARE DELLE INTERVISTE PER DELLE RICERCHE DI MERCATO. DOVEVO INTERVISTARE DELLE GALLINE. MA QUESTE RICERCHE NON SERVIVANO A NOI UMANI, SERVIVANO PROPRIO ALLE GALLINE. NE HO INTERVISTATE ALCUNE CHE ERANO PROPRIO BELLE, GROSSE E PIENE DI PIUME SPLENDENTI, MI DICEVANO CHE AVEVANO UN SACCO DI CIBO A LORO DISPOSIZIONE, ED INFATTI ERANO TUTTE INTENTE A MANGIARE, INSETTI SOPRATTUTTO, MA NIENTE FORMICHE. AVEVO UN TURNO DI LAVORO SERALE, CHE FINIVA ALLE 22, PERCIÒ HO CHIESTO SE POTEVO FARE QUESTE INTERVISTE A DELLE GALLINE CHE STAVANO VICINO A CASA MIA. MA QUESTE ERANO MAGRE, BRUTTE E TUTTE SPENNACCHIATE E NON SAPEVO SE AVEVANO I REQUISITI ADATTI PER ESSERE INTERVISTATE.

Ragazzi, se continua così inizierò a sentirmi un po' San Francesco. Spero m'appaia in sogno Gesù prima o poi così gli spiego perché odio tanto suo padre. Oggi mi sono dimenticata il codice del mio bancomat, ho dovuto far debiti. Che palle.
Comunque la signora che stava allo sportello della posta era gentile e simpatica, e probabilmente anch'io le stavo simpatica perchè molto generosamente mi ha detto "Si!Puoi tentare il codice tutte le volte che vuoi qua!" L'ho guardata un po' male e le ho risposto "Ma è sicura?Non è che c'è un limite?" "Ma no! Vai! Prova!". Ecco. Pin bloccato. Fidati te di chi sta facendo il suo lavoro! La sua capa poi mi ha detto che sono stata stupida a fare il codice tante volte. Le ho detto che era stata la sportellista a dirmi di farlo. La capa si è incazzata. Con me.




permalink | inviato da il 8/5/2007 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
7 maggio 2007
consumi
10.000 lire
                                              
Un ristorante ottimo, mangio a tavola con mio padre, mio zio ed un altro uomo, poi vado in un altro tavolo a mangiare con due amiche, il cameriere si accorge che non abbiamo soldi, ma ci sorride e ci dice che bastano 10.000 lire a testa, io torno a finire l'altro pranzo nell'altro tavolo, quando è ora di pagare, circa 160.000 lire,pagano gli altri ma restano sul tavolo 10.000 lire di resto e mi dicono di prenderle, così torno nell'altro tavolo e lascio la mia parte, senza aver speso in realtà nulla di mio.
Esami a scuola, tema di italiano in un sotterraneo freddo e umido, appena consegnato il compito la professoressa mi dice che non ho studiato abbastanza ed io penso "ma che stronza, neanche l'ha letto!e poi cosa dovevo studiare per fare un tema?" In qualche posto c'erano delle docce, dovevamo tutti andare a lavarci là.
Poi ero in una strada, vicino ad un bosco, in una collina, non ricordo nulla, se non un albero giganteso e bellissimo.



permalink | inviato da il 7/5/2007 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 maggio 2007
vita familiare
ISTINTO MATERNO
Un assassino. Un ladro. Brutto e sporco. Voleva rubare il ricavo di uno spettacolo che avevamo organizzato io ed altre persone. Per portare a termine i suoi loschi progetti era riuscito a mettersi con una ragazza del gruppo, giovane e bella. Era riuscito alla fine a rubare i soldi ma aveva rapito anche un neaonato. Al che io mi sono inviperita. Sono riuscita a raggiungerlo e così ho scoperto che s'era accordato con una mia amica per compiere il crimine. L'ho raggiunto e l'ho tirato per i capelli più forte che potevo. Sono riuscita a prendere il neaonato e l'ho sbattuto per terra perchè così, se era ammaccato, l'uomo non l'avrebbe più voluto. In quel momento però mi sono resa conto che il bambino poteva essersi fatto molto male. L'istinto materno ha prevalso anche nel mio inconscio. Ho dimenticato il rapinatore ed ho iniziato a prendermi cura del bimbo, che per fortuna non si era fatto molto male. Ho chiesto aiuto ad altre persone perchè non sapevo cambiargli il pannolino. Dopodichè è arrivata la madre naturale. Non avrei voluto ridarglielo, anche perchè il bimbo smetteva di piangere solo se lo tenevo in braccio io, però sapevo che era la cosa più giusta, e così l'ho riconsegnato a lei.



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4 maggio 2007
consumi
PARLO COI GATTI
SI, PARLO COI GATTI. E LORO MI RISPONDONO. QUESTA VOLTA IN PARTICOLARE SI TRATTAVA DI 7 GATTI RANDAGI. SOFFRIVANO LA FAME ED IO SONO ANDATA A PORTARGLI DA MANGIARE CIO' CHE AVEVO. MI DICEVANO CHE AVREBBERO VOLUTO UN LAVORO, PER NON DOVER ELEMOSINARE CIBO IN GIRO. COSI' SONO ANDATA DA MIA ZIA E LE HO CHIESTO SE POTEVA ASSUMERNE ALMENO UNO. PERO' LEI ERA IMPEGNATA A GUARDARE BEAUTIFUL. MI HA DETTO DI SI, MA SENZA PENSARCI. IO ERO PREOCCUPATA.

QUELLA NELLA FOTO SONO IO

INTERNET STA DISTRUGGENDO L'IMMAGINAZIONE DEL MIO INCONSCIO.



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2 maggio 2007
RADIOHEAD street spirit



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30 aprile 2007
politica estera
AMERICA!



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28 aprile 2007
SOCIETA'
BARBAGIANNI ROSSI E BLU
FACEVO PARTE DI UNA SQUADRA ANTI-CRIMINE FORMATA DA SOLE DONNE. STAVAMO CERCANDO NON SO COSA IN UN CASOLARE IN CIMA AD UNA COLLINA. D'IMPROVVISO VEDIAMO SPUNTARE DALLA TERRA UN PIEDINO, SPERAVO FOSSE UNA BAMBOLA, ED INVECE ERA IL CORPO DI UN BIMBO DI TRE O QUATTRO MESI. COSI' ABBIAMO INIZIATO A FARE DELLE INDAGINI, AVEVAMO QUASI PRESO IL COLPEVOLE.
POI ERO AD UNA FESTA, QUASI UN CIRCO, C'ERANO DEI BALLERINI AFRICANI MA BIANCHI CHE FACEVANO DELLE DANZE PIUTTOSTO SCONCE, MA NESSUNO CI FACEVA CASO. POI IN CIMA AD UN ALBERO HO VISTO QUATTRO BARBAGIANNI, CHE IN REALTÀ NON LO ERANO, ASSOMIGLIAVANO A DEI CARTONI ANIMATI. DUE ERANO ROSSO FUOCO CON QUATTRO CERCHI BIANCHI SOPRA LA TESTA MENTRE GLI ALTRI DUE ERANO DI COLORE BLU ELETTRICO ED AVEVANO SOLO DUE CERCHI BIANCHI SULLA TESTA.
POI C'ERA UN UOMO CHE FACEVA IL GIOCO DELLE SCOMMESSE. AVEVA A SUA DISPOSIZIONE UN SACCO DI FIGURE, CHI VOLEVA GIOCARE DOVEVA SCEGLIERNE UNA A CASO E LUI SCOMMETTEVA CHE L'AVREBBE INDOVINATA. NON SBAGLIAVA MAI. POI SI E' SCOPERTO CHE AVEVA IL POTERE DI LEGGERE NELLA MENTE DELLE PERSONE E DI PREVEDERE IL FUTURO, ERA FRATELLO DI UNA MIA AMICA, MA AVEVANO SOLO UN GENITORE IN COMUNE. PER QUESTO LUI RIUSCIVA A VEDERE SOLO IL FUTURO E LEI SOLAMENTE IL PASSATO.




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25 aprile 2007
SOCIETA'
CAMPAGNOLA!
Ecco cosa significa venire da una famiglia "non studiata", da una famiglia di campagna. Significa che mentre tu sei in paranoia perchè devi riuscire a scrivere una tesi che non leggerà nessuno, tua madre ti telefona e ti chiede di andare a zappare il campo. Ecco cosa mi è successo oggi. Non scherzo.
E, se potete, evitate battute tipo "Si, è meglio che tu vada a zappare il campo!"...c'ha già pensato il mio autolesionismo a quelle.



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24 aprile 2007
SOCIETA'
Una giornata cambiata in peggio
Io faccio parte della specie umana, animale si, ma umana. Mi rifiuto di pensare di essere della stessa specie di questi esserei, datemi pure della razzista, ma io non voglio avere nemmeno una definizione in comune con essi.
La mia giornata non era iniziata nè bene nè male, camminavo tra la gente come sempre, e come sempre guardavo i loro visi, ascoltavo le loro parole, cercando di capire da quale paese provenissero. Non era male.
Poi è bastato poco e la mia giornata è cambiata. Mi è bastato entrare in un bar e sentire alla radio
questa notizia.
Sono uscita ed ho iniziato a guardare tutti con sospetto.
La barista parlava di pena di morte, un cliente le dava ragione. Io non sono dello stesso parere. La pena di morte da che mondo è mondo non ha mai portato a nulla di buono. Perciò è da escludere.
Escluderei anche la loro permanenza in carcere. E' una spesa che lo Stato (e noi) non dovrebbe avere, le loro vite sono inutili, inoltre avranno bisogno di cibo, cure, un posto letto....e si sa...da quelle parti scarseggiano, e addirittura servirà qualcuno che stia attento che non vengano squartati dagli altri carcerati, che, seppur delinquenti, non sono mostri come questi.
Perciò io proporrei di far in modo che le loro vite acquistino una qualche utilità per il genere umano. Come? Bè...io li donerei senza riserve alla sperimantazione scientifica.

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23 aprile 2007
TECNOLOGIE
UN'ALTRA POSSIBILITA' DA NON COGLIERE
NON MI E' STATA DATA LA POSSIBILITA' DI FARMI UNA SECONDA VITA...
CHE SIA UN CASO?
INTANTO, IN QUESTA, LA NOIA INCALZA, IL TEMPO STRINGE E GLI UOMINI CHE MI PIACCIONO GUARDANO LE BIONDE...



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20 aprile 2007
CULTURA
Oggi vi presento il n°1 : il Bagatto!!

Il Bagatto è un giovane intraprendente e attivo, davanti a se, sulla tavola ha tutti gli elementi: denari, spade e coppe, il bastone lo tiene in mano, rivolto verso l'alto...sta ad indicare il suo potere sulla materia. Ha l'intelligenza e le capacità adatte per modificare le cose, è un creativo. Sotto di lui c'è un fiore che germoglia, simbolo della giovinezza...quella che è sempre e comunque dentro ognuno di noi. Sopra di lui o c'è il simbolo dell'infinito, oppure il suo cappello prende la forma di un 8 rovesciato...che ricorda quel simbolo.Indica che le possibilità sono aperte, tutto è a disposizione, la chiarezza interiore aiuta nelle azioni, che sono sempre
piuttosto veloci.
  
                                                                  
Oggi ho fatto un altro passo in avanti verso una vita da zitella serena. Ho fatto la falegnama insieme alla mia coinquilina e ci siamo aggiustate la porta...Ora ho le mani sporche, sono entrata in contatto con quella cosa schifosa che è la "materia", quella cosa che è mutevole e non rompetemi la minchia col dirmi che invece no! Tutto è eterno!Che "il divenire è una follia."!La mia porta prima si chiudeva. Dopo no, perchè era rotta.
Che soddisfazione...che sensazione...niente di astratto...tutto materialmente là davanti a me...la teoria smentita dalla pratica...la teoria da rivedere e modificare, su basi certe.Il principio di non cantraddizione e quello del terzo escluso non mi sono serviti...
Ed ora ho qualcosa in più da scrivere nel curriculum!

Sarò sincera...mi mancano le seghe filosofiche.Questo proprio non me lo sarei aspettato da me.




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18 aprile 2007
CULTURA
Arcano n° 12

L' appeso è la carta numero 12 degli Arcani Maggiori, è generalmente rappresentato con la figura di un uomo appeso un albero per la gamba destra, la sinistra la tiene incrociata dietro questa. Ha le mani dietro la schiena, molto probabilmente sono anch'esse legate. In pratica l'appeso si ritova costeretto all'immobilità assoluta.
Se si presenta dal lato positivo, ovvero storto, allora la situazione non è così tragica, l'immobilità è momentanea ed in questa costrizione l'appeso ha la possibilità di riflettere a lungo, il suo pensiero è libero, il suo volto è sereno. E' staccato dalla terra, ovvero dalla materialità e può così trovare la strada giusta, per quando sarà liberato, o riuscirà a liberarsi, e la sua strada molto probabilmente sarà quella della spiritualità, o del sacrificio per gli altri.
Se invece la carta è dritta, l'appeso rappresenta una situazione di costrizione fisica che diventa anche costrizione mentale, la capacità di pensiero è altrettanto bloccata, la via giusta sembra lontana, se non impossibile da raggiungere, le azioni che si compiono rischiano di peggiorare la situazione che comunque viene vissuta malissimo, troppe indecisioni, troppo blocchi mentali.E' necessaria la massima cautela. Sperando che basti...

Ecco. Io ora sono l'appeso.In negativo chiaramente...




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15 aprile 2007
SOCIETA'
LA PAROLA E IL POTERE

" Regere fines, l'atto che consiste nel <tracciare con linee dritte i confini>, nel separare <l'interno dall'esterno, il regno del sacro dal regno del profano, il territorio nazionale dal territorio straniero>, è un atto religioso compiuto dal personaggio investito della più alta autorità, il rex, responsabile di regere sacra, di fissare le regole che danno vita a ciò che esse dettano, di parlare con autorità, di pre-dire, nel senso di chiamare in vita, con un dire esecutorio, ciò che si dice, di far avverare il futuro che si enuncia. La regio e i suoi confini (fines) sono solo la traccia morta dell'atto di autorità che consiste nel circoscrivere il paese, il territorio (che si dice anche fines), nell'imporre la definizione (altro significato di finis) legittima, conosciuta e riconosciuta, dei confini e del territorio, insomma il principio di di-visione legittima del mondo sociale. Questo atto di diritto, che consiste nell'affermare con autorità una verità che ha forza di legge, è un atto di conoscenza che, fondato come tutti i poteri simbolici sul riconoscimento, dà vita a ciò che enuncia (…). Anche se egli non fa altro che dire con autorità ciò che è, e anche se si contenta di enunciare l'essere, l'auctor produce un cambiamento nell'essere: per il fatto di dire le cose con autorità, cioè di fronte a tutti, pubblicamente e ufficialmente, egli le sottrae all'arbitrario, le sanziona, le santifica, le consacra, facendole esistere come degne di esistere, come conformi alla natura delle cose, come <naturali>.[…] la <realtà>, in questo caso, è sociale da ogni lato e le classificazioni più naturali si appoggiano a tratti che non hanno nulla di naturale e che sono, in gran parte, frutto di una imposizione arbitraria, cioè di uno stato precedente del rapporto di forza nel campo delle lotte per la delimitazione legittima."
     PIERRE BOURDIEU "La parola e il potere. L'economia degli scambi linguistici" p.111-112 ed.Guida1988


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IL CANNOCCHIALE